lunedì 8 febbraio 2010

dimenticare i ricordi


E' il primo giorno di assenza.
E sei sprofondato nei ricordi. In quei ricordi che sei sicuro che farebbero sorridere anche lui.

Le mutande orribili della prima sera, e ancora prima quel pomiciare sbilenco su uno scomodissimo divano. quando gli cantavi "mi fai stare bene e di stare bene non mi stanco mai" la mattina nel letto, avvolti in una nuvola di fumo. quando facesti una battuta scontatissima sul doppio significato del suo nome. quando hai messo il bancomat nella macchinetta per il parcheggio. quando vi hanno aggrediti. quando avete fatto quella foto un po' porno. quando...

e la cosa che più ti fa paura è che questi ricordi oggi carichi di significato, con il passare delle ore, dei giorni e dei mesi, diventeranno sempre più flebili. sempre meno incisivi. sempre meno dolorosi. perché sentirai meno la sua mancanza. perché magari conoscerai qualcun altro che avrai voglia di conoscere. e questa prospettiva la trovi devastante. perché in questo momento non vorresti dimenticare nemmeno un singolo istante. preferiresti provare all'infinito questo dolore lancinante al petto (il braccio sinistro sta bene e quindi non hai un infarto, ti tranquillizzi mentre scrivi). preferiresti sentire questo dolore lancinante al petto, dicevi, perché vuol dire che i ricordi e l'amore sono ancora vivi. non sono fuggiti.

Tornare alla vita di prima, al sesso occasionale, alle chat gay e perdere i ricordi di questa storia pulita e bella, ti fa venire voglia di vomitare. perché tu non hai mai sognato un san valentino a lume di candela. sognavi solo quello che avevi: una persona speciale che ti sapeva far passare dei momenti speciali. anche quando era musone. anche quando non parlava. anche quando lui non lo sapeva.

Dio, quanto ti manca. ma sai che passerà. e questo, vaffanculo, non fa che intristirti di più.

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