
Il nome del blog è cambiato e non cercherai di fargli pubblicità.
Perché senti l'urgenza di scrivere e far uscire i sentimenti.
Perché in fondo è catartico.
E'quasi un anno che hai chiuso il tuo precedente blog.
Ma lo amavi a tal punto che i primi 108 post di questo blog provengono da quello vecchio. Perché in fondo sei tu anche lì.
Cosa è successo in questo tempo.
Sei ancora fidanzato. E come tutti i rapporti dopo un po',così ti dicono visto che è la tua prima esperienza lunga, cresce l'amore ma crescono anche i problemi. Vorresti chiedere a tua madre alla quale assomigli tanto se quando era fidanzata con tuo padre riusciva a provare nello stesso momento un amore devastante e una sofferenza fortissima per le cose non andavano come voleva.
Questa storia per te è la più bella che esista ma hai drammaticamente paura di restare bruciato perché quando si è in due tutto è raddoppiato. Paure, pensieri, problemi. E tu semplicemente non lo sai gestire. Non sai essere certo di quale sia la cosa giusta da fare, di quanto si corretto insistere o anche solo aspettare.
C'è molta confusione.
Sei ancora un pubblicitario o qualcosa del genere. Hai provato a cambiare e ti sono capitate delle opportunità ma non le hai concretizzate. Alla fine ti mancava lo sprint per farlo. Cioè, il coraggio. Perché chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova, diceva tua nonna. E stavamo meglio quando stavamo peggio è uno dei detti che ti trovi a dire troppo spesso. Sta di fatto che lavorativamente parlando paghi lo scotto di esserti fidato e lamentato con qualcuno che non conoscevi a sufficienza. E che si è rivelata una stronza. Pirla tu che ti sei fidato e hai detto cose che ad un capo non andrebbero dette. Ovviamente. Ma hai anche dimostrato "attaccamento alla maglia" che ovviamente non è stato ricompensato.
Non sei più un enfat prodige. Qualche anno fa eri un giovane brillante. Se fossi stato Mozart, ti avrebbero definito un enfant prodige. Avevi poco più di 20 anni. Avevi girato il mondo come pochi dei tuoi coetanei, conoscendo culture e persone. Avevi inziato a lavorare e a fare una brillante carriera, tutti ti indicavano come un modello. Avevi il rispetto di chi sapeva il culo che ti eri fatto per riuscire a risorgere dalle tue "ceneri" a soli 20 anni.
E ora, quasi 8 anni dopo, forse fisiologicamente, ti sembra tutto meno glitterato. Sei triste. Di quell'enfant prodige non resta che il ricordo. Ed è un ricordo che ti fa rosicare.
E ti senti triste e solo.
Ma del resto, sono cose che capitano.
E da queste ripartiremo.